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Scoperto in Antartide un micrometeorite unico nel suo genere

Immagine di un micrometeorite al microscopio elettronico (Credit: Washington State University)

Un meteorite “in miniatura”, diverso da ogni altro mai trovato prima è stato scoperto in Antartide. La minuscola roccia, conosciuta con il nome di MM40, è il primo micrometeorite acondritico basaltico mai trovato sulla Terra.

Analisi dettagliate mostrano che MM40 ha una composizione chimica davvero inusuale e i ricercatori hanno iniziato a porsi domande sull’origine di tale corpuscolo, sul come  possa essersi formato nel Sistema Solare e sul quale possa essere la sua origine.

“Abbiamo meteoriti basaltici che si pensa possano provenire dall’asteroide 4 Vesta e ne conosciamo altri di origine lunare o marziana”, ha affermato la dr.ssa Caroline Smith, sovrintendente del reparto meteoriti del Museo di Storia Natuale di Londra, “ma la composizione chimica MM40 non si accorda con nessuno di questi posti. Deve dunque provenire da qualche altro luogo”.

MM40 è grande solo 150 micron (millesimi di millimetro). I meteoriti condritici si sono formati  durante le prime fasi di origine del Sistema Solare, prima che i materiali primordiali si unissero a formare i pianeti. Essi, dunque,  non sono  stati alterati da fenomeni di fusione e ricristallizazione, come è avvenuto durante le fasi di formazione planetaria, oppure da forze erosive simili a quelle che subiscono le rocce sulla Terra.
I meteoriti acondritici, al contrario, si sono formati quando i pianeti del Sistema Solare avevano già iniziato il processo di formazione. Le sostanze in questi meteoriti a i processi che hanno subito possono fornire indicazioni del modo come tali grandi corpi si siano formati.

Il team di ricercatori, diretto da Matthieu Gounelle, del laboratorio di Mineralogia e Cosmochimica, presso il Museo di Storia Naturale della Francia, afferma che la scoperta di questa nuova tipologia di meteorite costringe ad ampliare “l’inventario” di tipologie delle croste planetarie. “L’asteroide originario da cui proviene MM40 ha certamente subito un intenso metamorfismo“, ha scritto il dr. Gounelle, “che è andato avanti per almento 7.9 milioni di anni dopo formazione del Sistema Solare. Simulazioni numeriche suggeriscono che MM40 possa essersi originato da uno dei recenti asteroidi basaltici che non fanno parte della famiglia di Vesta”.

Nonostante l’origine di questo minuscolo meteorite resti ancora un mistero, le implicazioni della sua scoperta aggiungono nuovi indizi sul modo come i pianeti possano essersi formati.

Le analisi di MM40 dimostrano che bisognerà aggiunge nuove ipotesi  all’inventario di processi geofisici attualmente posti al vaglio.

I micrometeoriti del resto sono un regalo fortuito che dobbiamo sfruttare al meglio. Essi, infatti,  giungono sulla Terra cadendoci sopra, senza la necessità che l’uomo spenda centinaia di milioni, in missioni spaziali, per andare a prenderli nello spazio.

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