
“Adulti giganteschi, lunghi dai 18 ai 21 metri, che avevano davvero pochi predatori. Ma gli squali giovani potevano divenire preda di quelli più grandi”, ha affermato Catalina Pimiento, ospite del STRI e studentessa presso l’Università della Florida. “Come in molte specie di moderni squali, i giovani Megalodon Carcharocles trascorrevano il periodo di maggiore vulnerabilità in acque basse, dove il cibo abbondava e i predatori avevano difficoltà ad accedervi.”
I ricercatori del STRI e dell’Università della Florida hanno collezionato più di 400 denti fossili, provenienti dalla Formazione di Gatun, Panama, antica circa 10 milioni di anni. Questa attività di raccolta fa parte di una campagna più vasta per comprendere le origini della stretta striscia di terra che unisce l’America del Nord all’America del Sud, e la cui origine risale presumibilmente ad un periodo più recente, circa 3 milioni di anni fa.
“I 28 denti che abbiamo identificato come Megalodon Carcharocles erano per lo più di animali giovani o neonati”, ha detto Pimiento. Per l’identificazione i ricercatori hanno utilizzato fossili di riferimento conservati presso Smithsonian’s National Museum of Natural History e il Museum of Natural History della Florida.
“Molto poco si sa oggi sul ciclo di vita di questi antichi squali, che dominavano gli oceani non molto tempo fa. Ora almeno sappiamo che gli esemplari giovani trascorrevano i primi anni di vita in prossimità della costa, tra le mangrovie”, ha affermato Carlos Jaramillo, che dirige la campagna di scavi del Canale.
Il team ha scartato molte altre ipotesi relative all’alta contrenzazione di piccoli in un unico sito. Prima della loro scoperta a Panama, altri due letti fossili erano stati proposti come antichi vivai di giovani squali: quello della Williamsburg Formation risalente al Paleocene e quello della Chandler Bridge Formation (Oligocene), entrambi situati nel South Carolina, Stati Uniti.
I terreni sabbiosi della Formazione di Gantun sono stati impiegati per anni per la produzione di cemento. Presto questi affioramenti saranno esauriti. Gli scienziati continuano pertanto a correre contro il tempo per saperne di più sugli antichi abitanti di questa regione.





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