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Nuove immagini mostrano regioni “non organiche” nella galassia Pinwheel (M101)

Immagine della galassia Pinwheel ripresa dal telescopio Spitzer. (NASA/JPL-Caltech/STScI)

La “vaporosa” galassia, ufficialmente chiamata Messier 101, è dominata da una moltitudine di braccia a spirale. In una nuova immagine del telescopio Spitzer, nella quale la luce infrarossa è stata codificata secondo una scala di colori, la galassia esibisce un vorticosa zona centrale di colore blu e un’unica zona “anulare” di colore rosso.



In un nuovo articolo apparso il 20 luglio su Astrophysical Journal si cerca di spiegare perchè questo anello esterno orbiti proprio in quella regione esterna della galassia. Il colore rosso mette in evidenza una zona  dove  molecole organiche chiamate idrocarburi policiclici aromatici, che sono presenti quasi in tutta la galassia, improvvisamente vengono a mancare.

Gli idrocarburi policiclici aromatici sono polveri, molecole contenenti carbonio, che in genere si trovano nelle regioni dove si formano le stelle. Sulla Terra ad esempio si possono trovare  nel carbon fossile e nel petrolio oppure vengono prodotte dall’attività dell’uomo  nel corso di combustioni incomplete di combustibili fossili, legname, grassi, tabacco, incenso e prodotti organici in generale, quali i rifiuti urbani. Gli scienziati credono che queste polveri possano in qualche modo essere collegate alla vita.

” Se si volesse andare a cercare la vita nella galassia Messier 101, non si dovrebbe certamente rivolgere lo sguardo in queste zone periferiche” afferma Karl Gordon dello Space Telescope Science Institute di Baltimora. “Le molecole organiche non potrebbero sopravvivere in queste regioni, probabilmente a causa della grande quantità di radiazioni a alta energia”.

La galassia Pinwheel (Messier 101 è anche chiamata così) dista circa 27 milioni di anni luce da noi ed è localizzata nella costellazione dell’Orsa Maggiore. Questa galassia presenta uno dei più elevati gradienti di distribuzione dei metalli (elementi più pesanti dell’elio) di tutte le galassie vicine a noi. In altre parole, la  concentrazione di metalli è una delle più alte al suo centro, e declina rapidamente con l’aumentare della distanza da esso. Ciò è dovuto al fatto che le stelle, che producono metalli, sono concentrate maggiormente nelle zone centrali della galassia.

Gordon e il suo team ha usato il telescopio Spitzer per analizzare il gradiente di distribuzione degli idrocarbuti policiclici aromatici e hanno trovato che, come per i metalli, gli idrocarburi decrescono in concentrazione verso le regioni più esterne della galassia. Ma, diversamente dai metalli, queste molecole organiche descrescono molto più rapidamente e non sono più rivelabili nel bordo esterno della galassia.

“C’è una soglia al bordo di questa galassia, dove il materiale organico viene distrutto”, dice Gordon.

Quanto scoperto fornisce una migliore comprensione delle condizioni per le quali le stelle e le galassie hanno origine. In un Universo primordiale, non vi era una grande quantità di metalli o idrocarburi policiclici aromatici. La periferia di Pinwheel mostra, dunque, quello che dovrebbe vedersi in una lontana galassia. E questo è dovuto al fatto che osservare galassie lontane implica osservare oggetti come erano miliardi di anni fa, quando le stelle non avevavo ancora avuto il tempo di generare i vari elementi più pesanti dell’idrogeno e dell’elio.

[Fonte: http://www.astronomy.com]

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