Subscribe to RSS

Marte: caratteristiche generali

Profilo topografico di Marte lungo la linea di longitudine 0°. Il polo nord è a sinistra della figura (Smith et al., 2001).

Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare (banale affermazione). Dista dalla Terra mediamente 79 milioni di chilometri, nonostante in condizioni di massimo avvicinamento può arrivare a “soli” 55 milioni di chilometri. 

Esso risulta un pianeta molto interessante grazie alla similarità di molte delle sue caratteristiche rispetto a quelle della Terra. La durata del suo giorno (giorno marziano), ad esempio, è praticamente uguale al nostro. Presenta 2 calotte polari come la Terra e, grazie al fatto che l’asse di rotazione è inclinato di circa 25° rispetto alla normale (asse verticale) al piano orbitale, anche Marte è caratterizzato da quattro stagioni. Il suo aspetto ricorda molto quello caratteristico di alcuni nostri deserti e con ogni probabilità la sua superficie un tempo era ricoperta da mari e laghi!!!

fenomeni stagionali caratteristici dell’ambiente marziano (es.: tempeste di polvere planetarie, variazioni stagionali dell’e

stensione delle calotte polari, variazione dell’abbondanza di vapor acqueo, etc.) sono indotti in primo luogo dal moto del pianeta lungo la sua orbita particolarmente eccentrica…un pò come avviene “qui giù” da noi. E’ per questo che Marte risulta essere un pianeta estremamente interessante. Esso infatti appare come potrebbe essere la Terra tra qualche miliardo di anni e potrebbe aiutarci, dunque, ad ottenere risposte sulla futura evoluzione del nostro pianeta.

Topografia e proprietà geofisiche

La mappatura della superficie di Marte, ottenuta recentemente per mezzo del Mars Orbiter Laser Altimeter (MOLA), a bordo della sonda spaziale Mars Global Surveyor (MGS), ha fornito dettagli topografici con una precisione assoluta verticale senza precedenti (Smith et al., 2001).
Le misure hanno mostrato rimarchevoli variazioni dei rilievi della superficie. Possono essere, infatti, distinte due principali regioni: aree fortemente craterizzate, quasi esclusivamente presenti nell’emisfero sud e preservate dai tempi durante i quali il ritmo di impatti meteorici era molto intenso (3.5 miliardi di anni fa) e regioni scarsamente craterizzate, osservabili nell’emisfero nord, che sono state rimodellate in tempi più recenti.
La grande differenza di elevazione esistente fra i due emisferi evidenzia un’accentuata dicotomia planetaria. L’emisfero sud, infatti si eleva mediamente al di sopra dell’emisfero nord di circa 6 km!

Allo scopo di dare un’interpretazione alla dicotomia emisferica, sono state formulate molte ipotesi tra le quali i seguenti scenari sono considerati fra i più plausibili:
• assottigliamento della crosta nell’emisfero nord dovuto a fenomeni di convezione del mantello;
• un periodo primordiale dell’evoluzione geologica marziana nel quale erano presenti fenomeni di tettonica a placche;
• un enorme numero di impatti meteorici avvenuti esclusivamente nell’emisfero nord.
Pare inoltre che i materiali eiettati durante il devastante impatto che ha generato il bacino di Hellas, hanno contribuito, inoltre, ad accentuare tale differenza tra i due emisferi.

Sono sempre più convinto che Marte sia un pianeta molto particolare e caratterizzato da moltissime peculiarità. Ad esempio, nonostante la bassa elevazione dell’emisfero nord, è interessante notare che i rilievi topografici più importanti risiedono proprio alle latitudini positive: il complesso dei Tharsis Montes e il più alto edificio vulcanico noto nel sistema solare, l’Olympus Mons che si erge circa 26 km al di sopra delle regioni contigue. Di contro, l’emisfero sud, mediamente più elevato, contiene le due regioni più depresse del pianeta, Hellas Planitia e Argyre Planitia i cui fondi giacciono ben al di sotto dei 5 km dal datum.

Bene…per oggi è tutto. Domani proseguirò parlando delle spettacolari regioni polari e della sua “sottile” atmosfera…….successivamente dedicherò un intero post alla presenza e al ciclo dell’acqua su Marte…spero soltanto di essere chiaro e di non crearvi più dubbi che altro. In ogni modo potrete sempre chiedere ulteriori delucidazioni se e quando ne avrete voglia.

0 comments

Post comment as twitter logo facebook logo
Sort: Newest | Oldest

Other articlesgo to homepage

Marte, visto da vicino

Marte, visto da vicino(0)

Opportunity torna ad inviare immagini dalla superficie di Marte. Ecco il primo piano di “Ridout”, un masso di un metro e mezzo di lunghezza, adagiato sul versante ovest del grande cratere Endeavour.

L’asteroide YU55 che ha sfiorato la Terra

L’asteroide YU55 che ha sfiorato la Terra(0)

Grande come una portaerei e pesante oltre 60.000 tonnellate, l’asteroide 2005 Yu55 è uno degli oggetti più grandi che ha sfiorato la Terra in questi ultimi decenni. Passato a 324.600 chilometri dal nostro pianeta, una distanza inferiore a quella ctra la Terra della Luna,  incontrerà con un corpo celeste di dimensioni analoghe occorrerà attendere il

Le nubi nottilucenti

Le nubi nottilucenti(0)

  (di Rosa Maria Mistretta) “Appaiono nel cielo come strisce tortuose e intrecciate, di solito di colore bianco o di una caratteristica tonalità blu perlacea, a volte il bordo inferiore è dorato. La struttura ricorda le formazioni di cirrostrati.”  Le nubi nottilucenti (Noctilucent Clouds, NLC) sono nubi d’alta quota, che si estendono per circa 15-20 gradi sopra

Il lato oscuro della luna. Svelati nuovi segreti.

Il lato oscuro della luna. Svelati nuovi segreti.(0)

(di Elena Lazzaretto) I due emisferi della Luna, quello “vicino” e quello “lontano”, non sono affatto omogenei fra loro. Le ragioni vanno cercate nella storia del nostro satellite e un nuovo studio, pubblicato su Nature, propone uno scenario interessante. Sembra che la Luna porti la propria storia scolpita direttamente in superficie e che per ricostruirla basti decifrare

Un nuovo fratellino nel Sistema Solare

Un nuovo fratellino nel Sistema Solare(0)

Declassato, forse immeritatamente, da pianeta a planetoide, Plutone ci offre una lezione, presentando nella sua corte un nuovo satellite.   E si… pare che questo “pianeta nano” abbia addirittura un querto satellite. A fare la scoperta, anche questa volta è stato  il telescopio spaziale Hubble, che grazie alla sua nuova Wide Field Camera, il 28 giugno

read more

Newsletter

Inserisci la tua email e Google provvederà per noi a inviarti tutte le nostre news direttamente nella tua casella di posta elettronica.

FBFPowered by ®Google Feedburner

Libri

  • A.L.I. – Alleanza Libera Intergalattica cop_ali

    Oggi vorrei segnalarvi questo bellissimo romanzo.. opera prima della  cara amica Raffaela Assisi….. Sono certo che abbiamo di fronte una nuova promessa nel panorama della science fiction italiana! Buona Lettura! Raffaela Assisi A.L.I. – Alleanza Libera Intergalattica Gruppo Albatros Il FIlo Prezzo di copertina: 16,50 € Anno: 2009 “Dalla scoperta della teoria della convergenza K,

Blog di KosmoFysis

Contacts and information

Astronomia, Scienza e Tecnologia

Social networks

Most popular categories

  • Licenza Creative Commons
  • Licenza Creative Commons (versione semplificata)
  • © 2008-2011 KosmoPhysis - Based on a work at kosmophysis.com is licensed under a Creative Commons.