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La marea nera invade la corrente del Golfo

Effetti della marea nera. Fonte: http://featured.matternetwork.com

La marea nera  invade la corrente del Golfo.

Ovvero.. ci stiamo avviando a grandi passi verso il processo di estinzione della specie umana.

 

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha  confermato  che una percentuale della marea nera (potremmo chiamarla Morte Nera) del Golfo del Messico è entrata nella loop current, la cosiddetta corrente del Golfo.

La portata di questo disastro ecologico è immensa..i danni (e non parlo di quelli economici…poco mi importa poiché ce lo meritiamo) sono incalcolabili.

Ecco un’altro dei tanti eventi che potrebbero condurre all’ultimo atto prima dell’estinzione della specie umana.

Con buona pace di Madre Natura riusciremo in breve tempo a toglierci di torno.

Mi chiederete…sei preoccupato?

Beh! non proprio. Ritengo, infatti, che Gaia, ovvero, il pianeta terra con le sue specie viventi, andrà avanti anche senza di noi. Il fatto è che mi dispiace moltissimo per lo spreco di tanto ingegno genetico. La razza umana è forse lo stadio più avanzato del processo evolutivo che procede da miliardi di anni.

Noi esseri umani siamo l’opera summa della Natura (almeno per quanto ne sappiamo finora), per cui mi rammarico soltanto di come tanto potenziale venga costantemente  utilizzato da noi stessi contro noi stessi. Eppure siamo stati dotati del dono della coscienza e siamo stati posti in un vero e proprio paradiso nel quale, grazie alle capacità di cui siamo dotati, potremmo goderne tutto lo splendore nel migliore dei modi possibili…..e invece…agiamo in modo spregiudicato e continuamo ad usare le risorse in modo spropositato e ancor peggio con una pressione demografica e conseguenti pretese sulle risorse naturali via via crescenti.

 

Veniamo continuamente bombardati dai mezzi di comunicazione sul fatto che stiamo a poco a poco (io direi molto velocemente) distruggendo il nostro pianeta e che tra breve non vi saranno sufficienti risorse per tutti.

In realtà già ora pare che le risorse non siano sufficienti…o piuttosto vi sono interessi enormi affinché la richiesta  continui a essere rivolta sempre e quasi esclusivamente agli stessi materiali di produzione di energia, già ora non sufficienti,  quali ad esempio il petrolio e l’uranio.

Con il passare dei decenni lo sfruttamento delle risorse ha portato ad un progressivo esaurimento dei giacimenti. A questo si aggiunge la crescita economica di molti paesi e la conseguente esponenziale domanda di energia. Un primo effetto lo possiamo constatare ogni giorno recandoci ai distributori di carburante…le tariffe continuano a crescere..e le multinazionali ora vanno a cercare in posti dove l’estrazione diviene via via sempre più proibitiva e tecnologicamente ancora non alla nostra portata. L’esempio del disastro ecologico che in questi giorni ha attirato la nostra attenzione ne è un esempio. Perforiamo la crosta terrestre in fondo al mare ad alte profondità (oltre i 1000 metri), fino a raggiungere il giacimenti…dove la pressione è enorme (si parla di oltre 100 atmosfere!)… e cosa succede? che non conosciamo a fondo l’ambiente e le condizioni in cui operiamo e ci esplode tutto in “faccia”. Nonostante si stia propagandando il grande sforzo di tecnologie e menti ingegnose per richiudere questa ennesima falla….beh! forse devo un pò deludervi..il danno è già fatto. Non siamo, inoltre, preparati ad interventi urgenti a tali profondità……per darvi un’idea..relativamente a certe cose (come appunto quest’emergenza) siamo come dei bambini che combinano un grosso guaio ma non che non hanno ancora l’esperienza per porvi davvero rimedio.

 

Mi rattrista il fatto che potremmo almeno imparare la lezione e cambiare atteggiamento…soprattutto per noi stessi e il nostro futuro. Ma su questo punto sono molto pessimista…non impariamo affatto! Gli interessi economici in gioco sono come un treno che viaggia a tale velocità da non potersi più fermare in tempo. Oggi perforiamo la Terra nei luoghi più impervi, ne sfruttiamo le ricchezze senza scrupoli e senza lungimiranza….la domanda di energia cresce esponenzialmente e le multinazionali che detengono il monopolio non hanno affatto intenzione di cedere un solo centesimo a possibili concorrenti operanti nel mercato delle energie pulite alternative…

vi chiederete perché. Semplicemente perché energie alternative e pulite come ad esempio il solare e l’eolico (e non solo)  sono alla portata di tutti. Ognuno di noi può montarsi un pannello solare sul tetto di casa e/o una piccola pala eolica in giardino e divenire autosufficiente. Non è un caso che non è poi tanto facile (se non impossibile) diventare autosufficienti.

Il petrolio o il nucleare, invece, non sono affatto alla portata di tutti. E necessario avere risorse economiche e competenze che soltanto pochi al mondo possono permettersi..e questi pochi continueranno a detenere il monopolio.

 

Io invece ritengo che, proprio beni NATURALI,  come l’energia e l’acqua dovrebbero essere gratuiti e per tutti. Perché? Perché questa èlegge di natura.  Quando piove, infatti,  piove dappertutto e non soltanto sulla sede di una multinazionale dell’acqua…così come il sole irraggia l’intero nostro pianeta da miliardi di anni per il bene di tutti gli esseri viventi.

Noi stiamo operando, invece, contro natura…. i giacimenti petroliferi si stanno esaurendo e quelli che restano divengono via via tecnologicamente inaccessibili…o a grave rischio di estrazione.

A questo punto sarebbe logico determinare una svolta politico-economica e investire sull’energia a portata di tutti…..e invece?

Invece sta accadendo  qualcosa di incredibile e forse molti ancora non hanno compreso.

Avete notato che si parla nuovamente  di nucleare? e che al contempo si parla di privatizzare l’acqua?

Bene! io non credo che le cose siano tanto scorrelate e vi spiego anche il perché. Da un lato il nucleare permetterebbe di mantenere il monopolio sull’erogazione di energia, altrimenti accessibile a tutti a costo quasi zero. Dall’altro la richiesta crescente di energia va di pari passo con la richiesta di acqua dolce. Non dovete pensare soltanto all’acqua da bere o a quella per irrigare. Sapete quanta acqua viene consumata ogni giorno per i processi di produzione? Per produrre una sola tazzina di caffè servono ad esempio otre 140 litri di acqua……………………..

E non è finita…per far funzionare le centrali nucleari c’è bisogno di una quantità immensa di acqua…pensate che in Francia il 57% dell’acqua dolce del paese è impiegata nel processo di raffreddamento di queste centrali. Il bilancio risulta quindi sfantaggioso…e chi pagherà l’acqua? non certo i produttori..ma noi consumatori finali.

Inizia a circolare sempre più insistentemente la voce che l’acqua si stia esaurendo….ciò non è propriamente vero. L’acqua, infatti, è un bene che si rigenera attraverso il ciclo idrologico: ovvero il continuo scambio tra le fasi solido, liquido e gassoso. La realtà è che ben diversa….l’acqua non basta più a causa dei ritmi di produzione sempre più frenetici. Detto in parole povere il ritmo di accrescimento naturale dei bacini e delle riserve idriche sta divenendo inferiore al consumo che ne facciamo.

Poiché la legge della domanda e dell’offerta ci dice che all’aumentare della domanda e alla contestuale riduzione delle possibilità di offerta il prezzo cresce, chi ha immense possibilità di capitali ha compreso fin troppo bene quale sia il vero business del futuro.

Non ci credete? In Bolivia le multinazionali Bechtel, Arengo e Edison  quando ottennero la gestione del servizio idrico della regione Cochabambana, arrivarono a far imporre il divieto di tenere nelle abitazioni vasche per raccogliere l’acqua piovana!

 

Riflettiamo tutti molto bene. Questo caro nostro meraviglioso pianeta Terra è di tutti..e quando dico NOSTRO dobbiamo includere di tutti i nostri compagni di viaggio: le piante e gli animali!

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